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COMUNICATO STAMPA
PER IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
 Redazione di Taranto/Brindisi

Il comitato VIGILIAMO PER LA DISCARICA, formato da cittadini e associazioni e attivo a Grottaglie da quasi un anno, in merito alla scheda che affianca l’articolo pubblicato martedì 11 gennaio dal titolo “NO ALL’AMPLIAMENTO DELLE DISCARICHE”, fa presente quanto segue.

La scheda relativa alla discarica per rifiuti speciali di Grottaglie  è errata in quanto l’ampliamento di cui si parla non è di 400.000 metri cubi, bensì di 2.200.000 (duemilioniduecentomila) metri cubi.

Nel nostro caso non è solo una questione di numeri, se si pensa che una tale cubatura andrebbe ad aggiungersi alla discarica già in esercizio di 1.600.000 (unmilioneseicentomila) mc, tra le prime a livello nazionale.

Se poi si considera che la discarica in esercizio e l’ulteriore ampliamento, o nuova discarica come sarebbe giusto definirla, ricadono in zona sottoposta a numerosi e gravissimi vincoli che lo stesso Assessorato regionale all'urbanistica ha giudicato “impedimento invalicabile”, e sono destinate a rifiuti speciali, cioè rifiuti industriali che il territorio jonico non produce, si capisce come  in casi come quello di Grottaglie, viene pericolosamente disattesa sia la normativa del Piano urbanistico territoriale tematico (PUTT) sia la normativa vigente che stabilisce la priorità dei principi di autosufficienza e di prossimità, cioè che le discariche per rifiuti speciali devono essere autorizzate nei luoghi di produzione di tali rifiuti.

E dire che l’istituzione del Commissario straordinario per la gestione dei rifiuti in Puglia, ben 10 anni fa, era stata dettata dall’emergenza colera e prevedeva una normativa che avrebbe dovuto impedire l’entrata nella nostra regione di ogni tipo di rifiuto!

 

Per il comitato VIGILIAMO PER LA DISCARICA

La coordinatrice Etta Ragusa

Grottaglie, 11 gennaio 2005

 

 
 

COMITATO VIGILIAMO PER LA DISCARICA