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Discariche e Riperimetrazioni...una nuova delibera truffa in arrivo?

Il comitato di Grottaglie Vigiliamo per la discarica, con una lettera inviata a ciascuno dei Consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, facenti parte del Consiglio Comunale di Grottaglie, e per conoscenza alla Procura della Repubblica, ha diffidato i singoli Consiglieri a non approvare alcuna riperimetrazione del Putt al fine di non agevolare la realizzazione del III lotto della discarica per rifiuti speciali sita in loc. La Torre-Caprarica aggirando così la sentenza del Tar/Lecce  n. 3830 del 5.7.2006; a prestare la massima attenzione al fatto che l’area dove si vorrebbe realizzare il III lotto è contigua al Parco delle Gravine approvato con legge regionale; a favorire invece il ripristino della macchia mediterranea e la vegetazione, danneggiate nel corso di lavori illegittimi e illeciti eseguiti nell’area destinata al III lotto.

Intanto, dal fronte "Comune" qualche bizantina presa di posizione inizia già ad arrivare. Per bocca del segretario dei DS locali, partito di maggioranza relativa nell'amminisitrazione comunale, giungono alcune vaghe rimostranze sfavorevoli all'insediamento di nuovi siti di discarica a Grottaglie, anche se, come sempre, le risposte appaiono vaghe, contraddittorie (considerando gli atteggiamenti tenuti dai DS grottagliesi negli anni di vita del Comitato) ambigue e per nulla incoraggianti.

Cosa vuol dire infatti "I Democratici di Sinistra sono in questa provincia contrari alla realizzazione di ulteriori nuove discariche per rifiuti speciali con la consapevolezza di essere una forza politica che affronta queste problematiche in maniera non emotiva o ideologica"? Forse è stata una scelta "emotiva o ideologica" aver proposto e vinto due ricorsi al TAR come ha fatto il Comitato nonostante la latitanza dell'amministrazione comunale (si ripete, in maggioranza DS) che, più volte invitata, ha preferito non costituirsi in giudizio?!

Ad ogni modo, questo l'articolo riportato oggi dal quotidiano "Il Corriere del Giorno" a firma di Salvatore Savoia

GROTTAGLIE - «Grottaglie ha già dato il suo contributo in fatto di discariche». A dichiararlo senza mezzi termini è Luciano Santoro, segretario cittadino dei Democratici di Sinistra. In questo modo il segretario del partito di maggioranza relativa tenta di chiarire all’origine ogni dubbio sulle due nuove cave presenti nell’agro grottagliese: una della ditta Castelli srl in località “La Torre – Caprarica”, l’altra della “Ecolevante S.p.A.” (che gestisce la discarica di rifiuti speciali) in contrada “Amici”. Nei giorni scorsi, infatti, il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia ha pubblicato il deposito della valutazione di impatto ambientale e il progetto definitivo presentato dalla “Ecolevante S.p.A.” per la realizzazione di una nuova cava a poche centinaia di metri dalla discarica “La Torre – Caprarica”. La notizia della realizzazione di due nuove cave ha subito ingenerato nella comunità preoccupazioni e perplessità, soprattutto perché in base a voci insistenti che circolano a Palazzo di Città nella prossima seduta del Consiglio comunale si dovrebbe procedere all’approvazione della riperimetrazione del Putt.
«I Democratici di Sinistra – dichiara Luciano Santoro – continuano a ritenere che Grottaglie abbia già dato il proprio contributo per quanto riguarda la presenza di discariche. Un ulteriore ampliamento della discarica già esistente o addirittura la realizzazione di una nuova sarebbe un ingiustificato prezzo che il nostro territorio può tranquillamente evitare di pagare. La posizione dei Democratici di Sinistra – continua il segretario della Quercia – per quanto riguarda la discarica è ben nota a tutti. I Democratici di Sinistra sono in questa provincia contrari alla realizzazione di ulteriori nuove discariche per rifiuti speciali con la consapevolezza di essere una forza politica che affronta queste problematiche in maniera non emotiva o ideologica».
Per il segretario della Quercia Grottaglie non avrà due nuove discariche. In base all’art. 27 del decreto Ronchi la giunta regionale è l’unico ente competente a rilasciare l’autorizzazione all’approvazione del progetto e all’autorizzazione alla realizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti. D’altronde la procedura delineata dal decreto Ronchi non attribuisce alcuna efficacia al dissenso manifestato dagli enti interessati in sede di conferenza dei servizi, non prevede come necessaria l’unanimità dei soggetti partecipanti alla conferenza e prevede che l’approvazione del progetto costituisce, se del caso, variante allo strumento urbanistico comunale. Tuttavia in base agli articoli 20 e 21 del decreto Ronchi la provincia, sentiti i comuni interessati, provvede all’individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti. Pertanto, in generale, al comune spetta un ruolo di primo piano nell’individuazione delle aree da destinare a discarica.
Sarebbe, dunque, opportuno che l’Amministrazione comunale – oltre al segretario del partito di maggioranza relativa – chiarisse la propria posizione. Sarebbe sufficiente un semplice “sì” o “no” sull’eventuale disponibilità dell’ente locale alla realizzazione di una nuova discarica o sull’ulteriore ampliamento di quella già esistente. In questo caso, infatti, non si saprebbe come interpretare il silenzio: come assenso o dissenso?

31 Aug 2006

COMITATO VIGILIAMO PER LA DISCARICA