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la Regione dice che non si deve riperimetrare

A firma del dirigente all'ufficio paesaggio arch. Vito Gianfrate e del dirigente di settore ing. Nicola Giordano, l'attestazione rilasciata dall'Assessorato Assetto del Territorio della Rgione Puglia dice testualmente:"In riscontro alla nota da voi trasmessa e acquisita al protocollo del Settore Urbanistico Regionale al n.8574 del 13.10.2006, si attesta che il Comune di Grottaglie non risulta nell'elenco di quei comuni della Regione Puglia ai quali l'Assessorato all'Urbanistica ha inviato la nota-circolare del 10.5.2006 con la quale è stata richiesta l'effettuazione dei "Primi Adempimenti per l'attuazione del P.U.T.T./P" di cui all'art. 5005 delle N.T.A. del P.U.T.T./P".

La vicenda della riperimetrazione dei vincoli del PUTT resta, quindi, sempre al centro dell'attenzione a Grottaglie, come attestano alcune alcuni articoli di stampa, come quello apparso lo scorso 14 ottobre sulla Gazzetta del Mezzogiorno, cronaca di Taranto, a firma del giornalista Ivan Petrarulo

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/quotidiano/gazzetta_edicolanav.aspEdizione=6&Datapubb=20061014&Sezione=657&Pagina=121&formato=PDF

GROTTAGLIE/ Smentite le dichiarazioni del vicesindaco Donatelli sulla riperimetrazione delle aree Stop alla revisione del Putt
Piano urbanistico, altolà dal dirigente regionale del settore

GROTTAGLIE - Niente riperimetrazioni del Putt-P. Parola di Nicola Giordano, dirigente del settore urbanistica della Regione. Tegola su tegola. Tutte sulla discarica. E tutte in un giorno.Proprio ieri. Proprio quando,su queste stesse colonne, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Francesco Donatelli, intervistato, perorava la causa della riperimetrazione del Putt-P (riperimetrazione che per gli ambientalisti servirebbe a spianare la strada agli ampliamenti della discarica di La Torre-Caprarica), il dirigente del settore Urbanistica della Regione,Nicola Giordano, inviava al riguardo una nota al rappresentante legale del comitato «Vigiliamo per la discarica », Antonio Lupo. «Il Comune di Grottaglie - è scritto in questa nota di Giordano - non risulta nell’elenco di quei Comuni della Regione Puglia ai quali l’assessorato all’Urbanistica ha chiesto l’ef fettuazione dei primi adempimenti per l’attuazione del Putt-P». Così ecco: il Putt-P (Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio) impone dei vincoli appunto urbanistici. Vincoli in base ai quali il Tribunale amministrativo di Lecce ha vietato l’ampliamento della discarica di La Torre-Caprarica,malgrado tale ampliamento fosse già stato approvato con apposite delibere ed in conferenza dei servizi dagli enti pubblici preposti, Comune di Grottaglie incluso. Nella sua intervista (pubblicata appunto ieri su queste stesse colonne),il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Donatelli,affermava che «la riperimetrazione del Putt (e, di conseguenza, la rivisitazione dei suoi vincoli) è necessaria e verrà fatta». Ma proprio dalla Regione, giusto ieri è arrivata la smentita. Secca e dura. Così come Taranto, Castellaneta, Faggiano, Lizzano, Maruggio, Montemesola, Palagianello,San Marzano di San Giuseppe e Statte, anche Grottaglie ha già provveduto ai primi adempimenti previsti all’articolo 5.05 del Putt. E allora? La riperimetrazione del Putt qui sarebbe superflua. Restano intatti quei vincoli in base ai quali il terzo lotto della discarica non si potrà realizzare. Al riguardo (e cioè sulla realizzazione di questo terzo lotto di discarica,già vietata dal Tar), il prossimo 28 ottobre si pronuncerà anche il Consiglio di Stato.
Riguardo invece ad un’altra cava da 33 ettari (futura discarica?) nelle vicinanze di la Torre Caprarica, in contrada Amici (cava voluta dalla stessa società Ecolevante), la Regione ha rimandato tutto a monte. Così come richiesto dal consigliere comunale di opposizione, Michele Mirelli (An), l’iter burocratico per la concessione dell’autorizzazione per questa cava riparte ora da zero. La causa? Ne parla anche il dirigente del settore Ecologia della Regione,Luca Limongelli. Che in una sua nota inviata allo stesso Mirelli, scrive: «A seguito dell’errore nella trascrizione e individuazione delle particelle interessate alla coltivazione della cava, la ditta Ecolevante è stata invitata a rettificare e riproporre nuovi e corretti elaborati del progetto (...). Dalla data della nuova pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (pubblicazione già fatta sul Burp del 28 settembre scorso, ndr.) dovranno decorrere i nuovi termini per la consultazione degli atti aggiornati e per la produzione di eventuali osservazioni». Se l’errore fosse stato corretto senza il riavvio dell’iter burocratico,nessuno avrebbe potuto presentare ricorsi. Nel bel mezzo della tormenta, si scopre che a Grottaglie e a Fragagnano arrivano rifiuti solidi urbani dalla Campania in base a un accordo sottoscritto a maggio da Ecolevante, Vergine, Protezione Civile ed Enti Pubblici. E spunta di nuovo il regolamento comunale di igiene e sanità pubblica. L’articolo 184 (comma 3) testualmente recita: «E' fatto divieto di utilizzare le cave per discariche di qualunque tipo». E questo (sinora mai abrogato né modificato) articolo del regolamento comunale del 1995 riapre la questione relativa ai primi due lotti della discarica in funzione dal 1999.
Ivan Petrarulo

14 Oct 2006

COMITATO VIGILIAMO PER LA DISCARICA