INDICE NEWS

RIFIUTI aggiornamento al 20 marzo2009

http://www.brundisium.net/notizie/shownotiziaonline.asp?id=24271
Brindisi, 20/03/2009 SEQUESTRO FORMICA - Legambiente: "scenari inquietanti sulla gestione di rifiuti speciali e pericolosi"

Il sequestro giudiziario della discarica della “Formica Ambiente” ed i provvedimenti emessi dalla magistratura brindisina riaprono scenari inquietanti sulla gestione di rifiuti speciali e pericolosi a Brindisi. Soltanto pochi giorni fa era stata sequestrata la piattaforma polifunzionale dell’area di sviluppo industriale e oggi si ha la conferma che nulla è cambiato nelle attività di smaltimento dei rifiuti industriali. Legambiente, negli anni ’80, provocò l’intervento istituzionale contro lo smaltimento nella stessa discarica delle ceneri della centrale Brindisi nord, ed in seguito denunciò il preoccupante intreccio che si stava instaurando fra il Piemonte, la Campania e la discarica brindisina, nel frattempo passata alla “Ines sud”.La scoperta casuale nella stazione ferroviaria di Brindisi del “treno dei veleni”, che trasportava rifiuti allora classificati come tossici e nocivi, ed oggi pericolosi, portò a provvedimenti giudiziari simili a quelli odierni. Allora come oggi le bolle di accompagnamento falsificate declassificavano i rifiuti a “speciali”, dimostrando la costruzione dell’affare rifiuti ad opera di società ed operatori senza scrupoli. Tali intrecci furono ben rappresentati nel dossier riportato nelle relazioni della Commisione antimafia, della Commissione Interparlamentare di inchiesta sul traffico dei rifiuti e nei dossier ecomafie della stessa Legambiente.Quanto accaduto rende quindi più inquietanti gli scenari odierni e pone una domanda altrettanto inquietante: come è stato possibile riaprire l’impianto ed esprimere un giudizio di compatibilità ambientale favorevole per una discarica e per attività caratterizzate dall’illecito smaltimento di rifiuti pericolosi e dal conseguente impatto su un impianto classificato di 2a categoria, tipo B, riservato a rifiuti speciali? La magistratura – come troppo spesso accade a Brindisi – anche questa volta darà una risposta. COM. STAMPA LEGAMBIENTE BRINDISI vedi anche inchiesta ELDORADO (NDR)

3.11.2007
http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/articolo.php?subaction=showfull&id=1194101774&archive=&start_from=&ucat=5&

16.11.2008 http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/articolo.php?subaction=showfull&id=1226841901&archive=&start_from=&ucat=5&

22.10.2007http://www.lexambiente.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3412

----------------------------------------------------------------------

http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=18625
19/03/2009 Ispra presenta il Rapporto Rifiuti 2008 (dati 2007)
di Lucia Venuri
LIVORNO. L’Ispra ha presentato stamani il rapporto annuale sulla gestione dei Rifiuti e, in attesa di studiare e approfondire i dati contenuti nel documento, secondo quanto riportato da una nota stampa dell’agenzia, nel 2007 (anno preso a riferimento) è calata la produzione procapite dei rifiuti urbani e si è fermata anche la crescita in valore assoluto. Migliora anche la percentuale degli Rsu raccolti in maniera differenziata, che arriva al 27,5% della produzione totale, quindi l’1,7% in più rispetto all’anno precedente, ma ancora assai lontana dal target del 40% fissato per il 2007 dalla legislazione vigente.Aumentano anche i costi del servizio di igiene urbana: ogni italiano nel 2006 ha speso in media 127,93 euro, il 3,9% in più rispetto all’anno precedente, destinati per il 48,2% alla gestione dei rifiuti indifferenziati, per il 17,9% alla raccolta differenziata e per il 14,7% alla pulizia delle strade.
Riguardo allo smaltimento, la discarica resta il sistema ancora più diffuso (anche se con un calo del 2,4% rispetto al 2006) accogliendo il 47% del totale dei rifiuti domestici, mentre va ad incenerimento il 10,3%. Sui trattamenti a monte dello smaltimento si registra un dato positivo relativo al riciclaggio dei rifiuti da imballaggio: con oltre 7,1 tonnellate provenienti da superfici pubbliche e private nel corso del 2007, il recupero rispetto a quanto immesso al consumo ha raggiunto il 68%, percentuale che a livello nazionale supera l’obiettivo del 60% previsto dalla legge per fine 2008. In crescita anche il compostaggio della frazione organica da matrici selezionate, con un incremento del 4,7% e una quantità di rifiuti trattati che è arrivata a 2,4 milioni di tonnellate.A valle della raccolta differenziata, sempre più determinante pare il trattamento meccanico biologico, che permette una gestione più corretta del rifiuto residuo, con la frazione organica che viene poi usata nella copertura delle discariche o in attività paesaggistiche e di ripristino ambientale. Nel 2007, quasi il 23% dei rifiuti urbani, pari a circa 8,8 milioni di tonnellate, è stato avviato ad impianti di biostabilizzazione e produzione di CDR, con un incremento, rispetto al 2006, del 7,6% circa.Riguardo alla produzione procapite di Rsu, si registra una contrazione nel 2007, con 546kg/abitante, rispetto ai 550 del 2006. Il valore più alto è registrato nel Centro Italia, dove si producono 630 chilogrammi a persona, seguito dal Nord con 539 e dal Sud che si ferma a 508 kg.
La crescita nella produzione totale nazionale, nel 2007 si è attestata a 32,5 milioni di tonnellate, con un incremento di 40mila tonnellate pari allo 0,1 per cento; molto più basso rispetto al trend registrato negli anni precedenti. Sulle percentuali di raccolta differenziata si evidenziano ancora differenze macroscopiche sul territorio: il Nord supera abbondantemente l’obiettivo, con il 42,4%, mentre ne restano lontani il Centro, con il 20,8%, e il Sud che si ferma all’11,6%. Trend confermato anche dai dati per regione, con il Trentino Alto Adige e il Veneto che vanno oltre il 50% (rispettivamente con il 53,4% e il 51,4%) mentre balza al terzo posto il Piemonte, che col 44,8% cresce di quattro punti e scavalca la Lombardia (44,5%). Al Sud, una menzione speciale per la Sardegna, che con l’attivazione di specifici sistemi di raccolta anche domiciliare fa un grande balzo in avanti, passando dal 9,9% del 2005 al 27,8% di oggi, mentre restano sotto il 10% le altre regioni del Mezzogiorno, esclusa la Campania. Qui si raggiunge infatti un 13,5% complessivo, ma ci sono situazioni molto differenziate per provincia, con Avellino e Salerno che superano il 25% e Benevento che arriva al 15,9%, mentre Napoli e Caserta si fermano rispettivamente al 10,3% e 7,1%. Nel capoluogo di regione, nonostante il permanere dell’emergenza, cresce la raccolta differenziata, passata dall’8,9% del 2006 all’11,5% dell’anno scorso: in generale, tra le città con più di 150mila abitanti Reggio Emilia si conferma la più virtuosa con il 46,6%, seguita da Padova col 39,4% e Torino col 38,7%. Riguardo allo smaltimento in discarica, il primato della Regione che ricorre meno a questo sistema rimane la Lombardia con appena il 10% dei rifiuti prodotti nella regione che ha questa destinazione, peraltro con una consistente contrazione dell’11% rispetto al 2006. Anche in Veneto, il conferimento in discarica si ferma al 29% del totale, così in Friuli Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige, che lo utilizzano entrambe solo per il 28% dei rifiuti residui. A differenza del Lazio, dove le discariche hanno accolto nel 2007 circa l’83% di quanto prodotto, con la sola città di Roma che ha conferito 1,4 milioni di tonnellate, a fronte dei 2 milioni dell’intera provincia. Il capitolo dei rifiuti speciali presenta una crescita della produzione: nel 2006 (anno cui si riferiscono i dati ) ne sono stati contabilizzati 134 milioni di tonnellate, di cui 73,4 milioni di tonnellate non pericolosi, 9,2 milioni pericolosi, e 52 milioni provenienti da attività di costruzione e demolizione. La forma prevalente di gestione in questo settore sembra essere il recupero di materia, che interessa circa 57,7 milioni di tonnellate, mentre 45,6 milioni di tonnellate sono i rifiuti destinati ad attività di smaltimento. Un quantitativo pari a 13,4 milioni di tonnellate viene invece avviato ad impianti di stoccaggio, in attesa di trattamenti successivi.
---------------------------------
http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=18644
20/03/2009 Contabilizzare i rifiuti speciali, anche il rapporto Ispra annaspa nelle incertezze
LIVORNO. Il capitolo dedicato ai rifiuti speciali del rapporto Ispra 2008, mette in evidenza il caos normativo che ha interessato le dichiarazioni da parte dei produttori. Il dlgs 152 ha infatti esonerato i produttori di rifiuti speciali non pericolosi dall’obbligo di presentare la dichiarazione Mud (obbligo che è stato poi reintrodotto nel 2008, relativo ai dati di produzione 2007). L’entrata in vigore della nuova norma il giorno precedente alla scadenza della dichiarazione (il 29 aprile 2006) se ha determinato una lieve diminuzione delle dichiarazioni pervenute quell’anno (442.317 rispetto alle 426.018 del 2005), ha portato ad un notevole decremento delle dichiarazioni presentate nel 2007 (328.814 ) e ha costretto l’agenzia a ricorrere a sistemi di stima per poter contabilizzare la produzione dei rifiuti speciali.La metodologia di stima adottata è basata sulla definizione dei fattori di produzione per unità di prodotto principale; ovvero sono stati valutati, per ciascun ciclo produttivo, i flussi di materie prime e di energia in ingresso e dei flussi di materia in uscita, con l’obiettivo di pervenire alla quantificazione dei rifiuti per unità di prodotto o di materia prima lavorata, attraverso un bilancio di massa. Attraverso la definizione di questi fattori di produzione e dai dati relativi alla produzione primaria si è quindi stimata la quantità di rifiuti associabili a ciascun settore per la maglia territoriale prescelta. Per alcuni settori è stata poi detratta dal computo totale la quota ascrivibile alla specie “sottoprodotti” e per i rifiuti derivanti dalle operazioni di costruzione e demolizione (i cosiddetti rifiuti inerti) la produzione è stata assunta pari al quantitativo avviato a recupero e smaltimento; operazione che avrà probabilmente un’approssimazione per difetto. Per altre categorie è stata infine scelta la metodologia di stima basata sulla produzione di rifiuto per addetto, mentre dove si è stimato che la banca dati Mud avesse garantito, nel 2006, una copertura prossima al 100% della quota di rifiuti prodotti, sono stati utilizzati questi stessi dati. Da tutto questo lavoro emerge che la quantità di rifiuti speciali prodotta nel 2006 è pari a 134,7 milioni di tonnellate (rispetto ai 109,6 milioni di tonnellate del 2005) di cui 15,5 non pericolosi (inclusi gli inerti) e 9,2 milioni di tonnellate di pericolosi. L’Ispra indica quindi che vi sarebbe stato un incremento percentuale nelle quantità prodotte, anche se sottolinea, che data la differente metodologia di contabilizzazione nei due anni, i dati non sono nei fatti paragonabili. Sulla produzione 2006, analizzando i dati per settori, si evidenzia che il maggior contributo è ascrivibile all’attività di costruzione e demolizione, con 52,4 milioni di tonnellate (il 38,9%), seguito dalle attività manifatturiere (in particolare alimentare e della lavorazione dei metalli) cui spetta il 37,2% del totale. Al terzo posto tra i maggiori settori di produzione di rifiuti speciali non pericolosi troviamo le attività di trattamento dei rifiuti e depurazione acque, con 16 milioni di tonnellate, pari al 12,7% del totale. I settori che producono le maggiori quantità di rifiuti pericolosi sono ancora i manifatturieri con 6,5 milioni di tonnellate pari al 70,6% del totale prodotto, in cui il maggior produttore risulta l’industria chimica con quasi la metà della quota del settore (3,1 milioni di tonnellate). Ma se Atene piange, Sparta non ride, potremmo dire, e se è stato un problema giungere a mettere assieme dati relativi alla produzione, analogamente la parte relativa alla gestione dei rifiuti speciali mostra un’altrettanto confusa organizzazione. La quantificazione dei rifiuti gestiti nell’anno 2006 e il censimento degli impianti di gestione è stato realizzato attraverso un sistema di questionari inviato a tutte le amministrazioni competenti per il rilascio delle autorizzazioni e in molti casi sono state effettuate anche indagini puntuali. Il risultato è una marcata disomogeneità sia dei soggetti competenti ai provvedimenti autorizzativi (regioni, province) sia dei sistemi autorizzativi adottati. Inoltre non esistono a livello nazionale indicazioni precise riguardo alla corretta attribuzione dei codici relativi alle operazioni di recupero e di smaltimento e alle diverse tipologie di impianti di gestione: da ciò risulta una specie di anarchia diffusa. Lo sforzo, nel rapporto, è stato allora quello di individuare almeno le principali tipologie attraverso le quali avviene lo smaltimento, essendo difficile identificare gli impianti di gestione, che comprendono sia gli impianti di recupero, sia le piattaforme di trattamento che gestiscono anche gli urbani, sia gli impianti che utilizzano i rifiuti nell’ambito del loro ciclo produttivo. «Nella maggior parte dei casi- scrive Ispra- non si riesce a catalogare l’operazione di recupero effettuata, in quanto i rifiuti in ingresso e in uscita presentano lo stesso codice identificativo e non è nota la destinazione finale dei rifiuti che assumono la classificazione di Mps (materie prime seconde ndr)». Essendo molto diffuse queste piattaforme diventa quindi difficile «seguire il flusso dei rifiuti dalla loro origine alla destinazione finale e, soprattutto- si legge nel capitolo del rapporto dedicato a questa tipologia di rifiuti, il VI- non rende possibile dichiarare concluso il ciclo di recupero». Detto questo, i rifiuti complessivamente “gestiti” nel 2006, a fronte dei 134 e oltre milioni di tonnellate prodotte, sarebbero pari a 117 milioni di tonnellate, di cui il 91,6% costituito da non pericolosi. Risultano 60 i milioni di tonnellate avviate a recupero e oltre 43 milioni quelle destinate a smaltimento, per un totale di rifiuti gestiti corrispondente a 103,7 milioni di tonnellate e 13,3 milioni che rimangono nel limbo degli impianti di stoccaggio e messa in riserva.
--------------------------
http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=18545
16 marzo -  La gestione dei rifiuti, la complessità e le rappresentazioni miracolistiche - di Duccio Bianchi *
MILANO. Qualche osservazione sull’intervento di Roberto Pirani iospitato alcuni giorni fa sul vostro giornale. Ci sono molte buone ragioni a favore di un sistema di gestione dei rifiuti che faccia centro su efficaci raccolte differenziate e sul riciclo industriale o agronomico delle sostanze recuperate. Io credo però, che non facciamo un buon servizio all’obbiettivo di minimizzare e azzerare i rifiuti che non rientrano in un ciclo produttivo se neghiamo qualsiasi problematicità anche nel recupero dei rifiuti, se vediamo complotti e contiguità nelle opinioni diverse, se neghiamo qualsiasi utilità o necessità anche di altri trattamenti, incluso quello energetico, se non riconosciamo il danno della jacquerie anti-impianti scatenata in Campania e sopportata dalle tasse di tutti i cittadini italiani. Nel 1986 feci uno studio per la regione Toscana sulle nuove forme di raccolta differenziata (credo sia stato uno dei primissimi in Italia). Si raccontavano le esperienze – soprattutto tedesche – di raccolta domiciliare delle frazioni secche e dell’organico. Si scriveva che con questi sistemi era possibile arrivare al 40-60% di recuperi e che un recupero teorico era fattibile fino a circa l’80% dei rifiuti. Lo studio raccolse un po’ di consensi ma suscitò anche molto scetticismo e persino qualche ilarità. Erano più di venti anni fa. Oggi sappiamo che l’ilarità che era fuori luogo. Si può fare. Al tempo stesso io so che ci sono anche dei problemi. Ad esempio credo che non sia insensato cercare anche – soprattutto in alcuni centri urbani (penso alle periferie dei maggiori centri toscani fatti di grandi condomini) – forme miste tra raccolta stradale e raccolta domiciliare. Se non altro come modalità di transizione e di “acclimatamento” ad abitudini nuove e per le quali la conformazione urbanistica dei luoghi non è certro vocata. Saranno raccolte meno efficaci delle raccolte domiciliari classiche, è vero, ma forse saranno comunque un grande passo in avanti, con una mitigazione dei costi, dei fabbisogni organizzativi, dei malumori sociali.Così è per il recupero energetico. Ha ragione Pirani quando critica le rappresentazioni miracolose dell’incenerimento e denuncia lo spreco di risorse economiche del vecchio Cip6. Ma anche qui la storia è un po’ più complessa. Un buon impianto di recupero energetico da rifiuti, può essere competitivo (ambientalmente) anche con un impianto a gas: se in cogenerazione le emissioni aggiuntive, rispetto ad un ciclo a gas, sono nell’ordine di ca. 0- 100 g/kWh in funzione del recupero termico. La generazione di residui solidi da un impianto di recupero energetico può essere minimizzata (a meno del 10% dell’input) recuperando (lo si fa già in Italia) la componente metallica e inerte da scorie e sali sodici. E anche sotto il profilo economico, con la vendita di energia e certificati verdi per la sola quota di energia davvero rinnovabile (quella dalle matrici cellulosiche, in buona sostanza), un buon impianto di incenerimento ha costi forse superiori ma comparabili a quelli di una nuova discarica. * direttore di Ambiente Italia
--------------------------

http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/03/12/rifiuti-le-nuove-norme-europee/
RIFIUTI: LE NUOVE NORME EUROPEE
L’Unione europea ha approvato una nuova direttiva che cambia, rende più preciso, il senso di parole come ‘rifiuto’, ‘recupero’, ‘riciclaggio’. Per garantire una gestione univoca della questione nei paesi membri, l´Ue con la nuova direttiva 2008/98/ce ha rivisto la definizione di rifiuto, ha creato delle sottocategorie, specificato i concetti di riciclaggio e recupero, introdotto nuove regole sullo smaltimento degli oli usati ed ha ampliato il concetto di responsabilità del produttore. La Regione Toscana, Arrr, Cispel e la Scuola Sant’Anna, in collaborazione con Federambiente, hanno organizzato a Pisa un seminario per illustrare a tutti gli operatori del settore che lavorano in Toscana le novità introdotte dall’Europa ed il modo in cui dovrà cambiare il sistema di gestione negli Stati Ue. «Secondo l’Ue – dice l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini (Nella foto)- i rifiuti costituiscono una risorsa preziosa. Ottimizzare la loro gestione significa fare molto in termini di risparmio di energia e di materie prime. Dobbiamo sempre ricordare che, al di là dei dibattiti ideologici e dei timori che le nuove tecnologie portano con sé, il ciclo integrato per una gestione sostenibile dei rifiuti prevede delle tappe precise: la raccolta separata, il maggior recupero possibile della materia ricollocabile sul mercato, il recupero energetico da tutti quei rifiuti che non possono essere altrimenti utilizzati. La discarica è solo l’ultima possibilità. La Toscana deve ridurre la sua dipendenza dalle discariche e per farlo deve poter contare su impianti alternativi. Per realizzarli abbiamo bisogno che i nuovi Ato siano ben strutturati e svolgano i compiti loro assegnati dalla legge regionale 61/2007: organizzazione del servizio , gare e nuovi affidamenti». «Sta ora al Governo – aggiunge l´assessore - recepire la nuova direttiva. Dovrebbe farlo entro il 2010, ma il rispetto di questa scadenza non appare verosimile se si pensa che molti dei regolamenti previsti dal Codice Matteoli del 2006 devono ancora vedere la luce e che ad oggi ancora in Italia mancano dei parametri omogenei di classificazione dei materiali recuperati e riciclati. In pratica adesso ogni Regione si organizza in proprio, i passi da fare per arrivare ad una razionalizzazione nazionale del sistema sono molti e non semplici».
Rifiuti, sottoprodotti e materie prime secondarie:
Secondo la nuova direttiva è rifiuto ‘qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l´intenzione o l´obbligo di disfarsi’, ma per la prima volta sono previsti casi in cui sostanze ed oggetti cessano di essere rifiuto e diventano materie prime secondarie. Questo avviene quando sono sottoposti ad operazioni di recupero che le rendano adatte a scopi specifici (senza ripercussioni negative sull’ambiente) ed appetibili sul mercato delle materie prime. A completare il quadro viene poi introdotta la categoria dei sottoprodotti, quelle sostanze e quegli oggetti che derivano da un processo di produzione ma che sono riutilizzabili direttamente (e legalmente) per altri scopi. Fino ad oggi nessuna norma dava un ruolo agli scarti di produzione recuperabili. Recupero e riciclaggio:Anche per le operazioni di recupero e riciclaggio, spesso erroneamente considerate sinonimi, sono state elaborate definizioni diverse e precise. E’ riciclaggio ‘qualsiasi operazione di recupero attraverso cui i materiali di rifiuto sono ritrattati per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini’. Il riciclaggio include dunque tutte le operazioni di recupero di materia, compreso il trattamento di materiale organico. Non include però il recupero di energia né il trattamento per ottenere combustibili o materiali da riempimento.E’ invece definita recupero ‘qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all´interno dell´impianto o nell´economia in generale’. In questa categoria rientrano anche il recupero energetico attraverso operazioni di termovalorizzazione e il trattamento per ottenere combustibili o materiali di riempimento.Oli usati e responsabilità del produttore:Due ulteriori novità molto significative riguardano infine gli oli usati e la responsabilità del produttore di un oggetto. La direttiva Ue dice che è obbligatorio raccogliere separatamente gli oli utilizzati ed è vietato miscelarli con altre sostanze. Vengono inoltre limitate le spedizioni oltre frontiera.Per quanto riguarda la responsabilità del produttore, agli Stati membri è data la possibilità di obbligare finanziariamente i produttori a gestire i rifiuti generati dai loro prodotti.Riduzione della produzione dei rifiuti: La nuova direttiva riserva una grande importanza anche al tema della riduzione nella produzione di rifiuti. Lo fa comunque in una prospettiva ad ampio raggio, stabilendo che entro il 2014 la Commissione Ue relazionerà al Parlamento europeo e al Consiglio sulla possibilità di definire obiettivi comunitari per il 2020 in materia di ´prevenzione´ della produzione di rifiuti e ´dissociazione´ o ´disaccoppiamento´, un principio già presente negli strumenti di programmazione della Regione Toscana che si traduce nella possibilità di far crescere l´economia senza aumentare le pressioni ambientali. L´obiettivo è rompere la simmetria che esiste tra l´aumento del Pil di una paese e la sua crescita nella produzione di rifiuti. (greenreport.it)
------------------------------------

http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=18586
18/03/2009 LA CARTA SINTETICA BRASILIANA DI PLASTICA RICICLATA
LIVORNO. La notizia era stata data qualche tempo in Brasile da TV Globo ed ora viene confermata da Tierramérica: ricercatori della Universidade Federal de São Carlos Universidad Federal de São hanno realizzato una carta sintetica prodotta con plastica riciclata che potrebbe essere utilizzata per prodotti che richiedono resistenza e durevolezza, come cartelli, etichette, bandiere, imballaggi, quaderni e libri scolastici. La “scoperta” è il frutto di un lavoro durato 6 anni e che prevede non l’utilizzo di plastica “vergine” (come già avviene per la realizzazione di banconote in alcuni Paesi) ma la plastica per uso domestico che fino ad oggi in America latina viene, quando va bene, avviata in minima parte al riciclo e in gran parte finisce in discarica. Uno dei ricercatori Brasilia, Oswaldo Danella Júnior, ha spiegato a Tierramérica: «Utilizziamo propilene e polietilene, impiegati su vasta scala come componenti nei contenitori di shampoo, yogurt, margarina, contente nitori per la cucine, ecc. Oltre al vantaggio economico, visto che si consuma meno energia e materia prima, ne beneficia l’ambiente, dato che si riciclano residui che inondano le discariche». La carta artificiale, attualmente in fase di produzione in un impianto sperimentale avviato nel 2005, può essere stampata con qualunque tipo di inchiostro e pigmenti industriali finora utilizzati nella stampa tradizionale. La fase di sperimentazione sembra ormai finita e il nuovo prodotto è già pronto per una produzione semi-industriale e secondo i suoi realizzatori richiede meno acqua ed energia della produzione della carta da cellulosa: «Dato che il procedimento praticamente non necessita di acqua, se non per lavare i rifiuti plastici, occorre meno acqua. Mentre nel caso della pasta da carta, l’acqua entra nel processo sia nel funzionamento delle segherie, per rimuovere la terra dai tronchi, per il taglio e lo sbiancamento…» Non tutte le plastiche sono utilizzabili e il progetto esclude esplicitamente nailon, policarbonati ed altri prodotti di sintesi che pure finiscono in discarica, ma che sono meno comuni. Quello a cui si ripunta è il riciclaggio e riuso dei bottiglie di plastica e recipienti per alimenti e prodotti per l’igiene personale.Secondo quanto scrive il giornale El Comercio «Questa carta resiste di più all’azione del tempo ad all’umidità e può salvare molti alberi. Con 850 chili di plastica riciclata si produce una tonnellata di carta sintetica. Per la carta tradizionale sono necessari 30 alberi». Il brevetto del procedimento produttivo è stato registrato ed ora l’università sta valutando diverse proposte industriali per mettere in produzione il materiale, la gara sembra vinta però dalla Vitopel, che aveva già opzionato il progetto, se non riuscirà a mettere in produzione la carta sintetica, si aprirà una gara tra aziende brasiliane e anche statunitensi. Il processo sembra semplice: la plastica recuperata viene ripulita triturata e poi mischiata con un «particolare minerale» che da alla carta la lucentezza la bianchezza e l’assorbimento della luce necessari. Altre sostanze danno alla carta sintetica sia la resistenza ai piegamenti che la morbidezza necessarie, poi il tutto viene sottoposto ad alte temperature, raffreddato e macinato finemente. Dai granuli ottenuti viene prodotta la carta sintetica. Resta da capire se anche la “carta sintetica” potrà essere riciclata e riusata…
-------------------------------------------

21 Mar 2009

COMITATO VIGILIAMO PER LA DISCARICA

by lol4039788 @ 05 Apr 2009 11:34 am
4039788 It is my comment http://kingeltone.kilu.de/gratis-klingelton-ohne.html gratis klingelton ohne
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-downloaden.html klingeltone downloaden
http://kingeltone.kilu.de/gratis-klingeltone.html gratis klingeltone
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-polyphon.html klingeltone polyphon
http://kingeltone.kilu.de/coole-klingeltone.html coole klingeltone
http://kingeltone.kilu.de/gratis-klingeltone-fur-handy.html gratis klingeltone fur handy
http://kingeltone.kilu.de/klingelton-runterladen.html klingelton runterladen
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-per-sms.html klingeltone per sms
http://kingeltone.kilu.de/altes-telefon-klingelton.html altes telefon klingelton
http://kingeltone.kilu.de/samsung-klingelton.html samsung klingelton
http://kingeltone.kilu.de/fun-klingelton.html fun klingelton
http://kingeltone.kilu.de/nokia-klingeltone.html nokia klingeltone
http://kingeltone.kilu.de/klingelton-forum.html klingelton forum
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-klassik.html klingeltone klassik
http://kingeltone.kilu.de/real-klingelton.html real klingelton
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-motorola.html klingeltone motorola
http://kingeltone.kilu.de/hex-hex-klingelton.html hex hex klingelton
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-handy.html klingeltone handy
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-realtone.html klingeltone realtone
http://kingeltone.kilu.de/musik-klingeltone.html musik klingeltone

by lol0989837 @ 06 Apr 2009 12:36 am
0989837 It is my comment http://kingeltone.kilu.de/handy-klingeltone-ohne-abo.html handy klingeltone ohne abo
http://kingeltone.kilu.de/handyklingeltone.html handyklingeltone
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-charts.html klingeltone charts
http://kingeltone.kilu.de/n73-klingeltone.html n73 klingeltone
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-zum-runterladen.html klingeltone zum runterladen
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-runterladen.html klingeltone runterladen
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone-ohne-anmeldung.html klingeltone ohne anmeldung
http://kingeltone.kilu.de/crank-klingelton.html crank klingelton
http://kingeltone.kilu.de/gratis-handy-klingeltone.html gratis handy klingeltone
http://kingeltone.kilu.de/business-klingeltone.html business klingeltone
http://kingeltone.kilu.de/gratis-sms-klingeltone.html gratis sms klingeltone
http://kingeltone.kilu.de/klingelton-abo.html klingelton abo
http://kingeltone.kilu.de/polyphone-klingelton.html polyphone klingelton
http://kingeltone.kilu.de/skype-klingelton.html skype klingelton
http://kingeltone.kilu.de/klingelton-furs-handy.html klingelton furs handy
http://kingeltone.kilu.de/mid-klingeltone.html mid klingeltone
http://kingeltone.kilu.de/klingelton-motorola.html klingelton motorola
http://kingeltone.kilu.de/klingeltone.html klingeltone

by lol8003280 @ 25 Apr 2009 02:06 am
8003280 It is my comment http://mayday78.oxyhost.com/bad-credit-personal-loan-uk.html bad credit personal loan uk
http://mayday78.oxyhost.com/cash-bad-credit-personal-loan.html cash bad credit personal loan
http://mayday78.oxyhost.com/bad-credit-money.html bad credit money
http://mayday78.oxyhost.com/best-military-loans.html best military loans
http://mayday78.oxyhost.com/bad-credit-person-loans.html bad credit person loans
http://mayday78.oxyhost.com/cash-fast-guaranteed-loan.html cash fast guaranteed loan
http://mayday78.oxyhost.com/bankruptcy-personal-loan.html bankruptcy personal loan
http://mayday78.oxyhost.com/cash-advance-loan-payday-internet.html cash advance loan payday internet
http://mayday78.oxyhost.com/best-payday-loans-in.html best payday loans in
http://mayday78.oxyhost.com/car-loan-online.html car loan online
http://mayday78.oxyhost.com/bad-credit-personal-unsecured-loans.html bad credit personal unsecured loans

by lol8538452 @ 25 Apr 2009 10:35 am
8538452 It is my comment http://mayday78.oxyhost.com/cash-advance-loan-no-faxing.html cash advance loan no faxing
http://mayday78.oxyhost.com/bad-credit-personal-loan-company.html bad credit personal loan company
http://mayday78.oxyhost.com/cash-advance-network.html cash advance network
http://mayday78.oxyhost.com/bankruptcy-personal-loans.html bankruptcy personal loans
http://mayday78.oxyhost.com/cash-advance-lender.html cash advance lender
http://mayday78.oxyhost.com/cash-easy-loan-payday.html cash easy loan payday
http://mayday78.oxyhost.com/cash-loan-uk.html cash loan uk
http://mayday78.oxyhost.com/cash-advance-1-hour.html cash advance 1 hour
http://mayday78.oxyhost.com/bad-credit-private-loan.html bad credit private loan
http://mayday78.oxyhost.com/cash-advance-franchise.html cash advance franchise
http://mayday78.oxyhost.com/cash-loan-lenders.html cash loan lenders

by lol5532742 @ 26 Apr 2009 02:25 am
5532742 It is my comment http://mdpd78.hostse.com/fast-cash-ny.html fast cash ny
http://mdpd78.hostse.com/credit-check-payday-loan-in.html credit check payday loan in
http://mdpd78.hostse.com/fast-payday-loan-application.html fast payday loan application
http://mdpd78.hostse.com/emergency-loans-for-military.html emergency loans for military
http://mdpd78.hostse.com/collateral-personal-loans.html collateral personal loans
http://mdpd78.hostse.com/easy-cash-advance.html easy cash advance
http://mdpd78.hostse.com/dollar-loans-no-credit-check.html dollar loans no credit check
http://mdpd78.hostse.com/fast-cash-no-credit-check.html fast cash no credit check
http://mdpd78.hostse.com/check-cash-advance.html check cash advance
http://mdpd78.hostse.com/fast-and-easy-payday-loan.html fast and easy payday loan

by lol6220250 @ 26 Apr 2009 05:23 am
6220250 It is my comment http://mdpd78.hostse.com/fast-cash-loan-online.html fast cash loan online
http://mdpd78.hostse.com/fast-cash.html fast cash
http://mdpd78.hostse.com/fast-easy-payday-loans.html fast easy payday loans
http://mdpd78.hostse.com/easy-personal-loan.html easy personal loan
http://mdpd78.hostse.com/credit-loan-military-payday.html credit loan military payday
http://mdpd78.hostse.com/credit-check-military-loans.html credit check military loans
http://mdpd78.hostse.com/credit-cards-cash-advance.html credit cards cash advance
http://mdpd78.hostse.com/easy-unsecured-loans.html easy unsecured loans
http://mdpd78.hostse.com/direct-deposit-cash-advance.html direct deposit cash advance
http://mdpd78.hostse.com/fast-cash-pay-day-loan.html fast cash pay day loan

by lol4518710 @ 27 Apr 2009 10:35 pm
4518710 It is my comment http://nyanya.hostse.com/guaranteed-loans-for-military.html guaranteed loans for military
http://nyanya.hostse.com/instant-approval-cash-advance.html instant approval cash advance
http://nyanya.hostse.com/instant-money-loans.html instant money loans
http://nyanya.hostse.com/icici-bank-personal-loan.html icici bank personal loan
http://nyanya.hostse.com/instant-online-loans.html instant online loans
http://nyanya.hostse.com/instant-credit-loan.html instant credit loan
http://nyanya.hostse.com/federal-loans-online.html federal loans online
http://nyanya.hostse.com/instant-on-line-loans.html instant on line loans
http://nyanya.hostse.com/for-a-payday-loan-in.html for a payday loan in
http://nyanya.hostse.com/high-risk-unsecured-personal-loan.html high risk unsecured personal loan