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Informazione - Grottaglie DIAMO VOCE ALLA RINASCITA CIVICA

Si ringrazia Gianni Lannes per la disponibilità e si riporta il suo editoriale, mentre per la consultazione on line

PUO' ESSERE LETTO QUI
http://www.italiaterranostra.it/pdf_online/terranostra_pdf_online01.html
http://tuttoilresto-noia.blogspot.com/2009/10/terra-nostra-il-giornale-della.html
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Scuole a pezzi: assuefazione sociale
Gianni Lannes
La civiltà di un Paese si misura sul grado di attenzione alle nuove generazioni. Qual è il problema? Le scuole pubbliche cadono a pezzi da decenni, ma poco importa ai padroni del vapore. I dati ufficiali dello Stato italiano risultano al solito agghiaccianti: il 75 per cento delle strutture non ha il certificato prevenzione incendi, mentre il 60 per cento degli edifici non gode di agibilità statica. E i cittadini e le famiglie? Al massimo articolano qualche timida protesta all’inizio della stagione. Poi tacciono assuefatti all’andazzo per un altro annetto buono. Il governo Berlusconi ha recentemente cancellato i già esigui stanziamenti per la scuola pubblica (foraggiando illegalmente quella privata) e li ha dirottati sulla missione di guerra in Afghanistan. In altri termini, si tagliano le gambe alla scuola e alla ricerca per il “bene delle generazioni future”. Nel Mezzogiorno va anche peggio. Il quadro è da terzo mondo europeo. La situazione del liceo Moscati di Grottaglie con studenti e insegnanti a fare lezione nei garages, è a dir poco sconvolgente. A proposito dove sono finiti gli ingenti finanziamenti pubblici in materia? Signor sindaco vogliamo parlarne con la Corte dei Conti? Ma lei non si vergogna neanche un po’? Altro quesito: la società civile autoctona dove si è rintanata?  E le anime belle - destra e sinistra, centro compreso - della provincia di Taranto dove sonnecchiano? I guru dell’informazione locale se ne sono accorti? Se questo è l’esempio che i rappresentanti delle istituzioni, cioè i nostri dipendenti danno ai nostri ragazzi, non bisogna poi fingersi scandalizzati se il degrado sociale aumenta a dismisura. Anche questo è il brodo di coltura della criminalità organizzata. Una situazione del genere è una sconfitta per la politica. Il Belpaese è ormai prigioniero di questo blocco degenere che ha steso sulla società una rete a trame sempre più fitta impedendone ogni movimento, ogni possibilità di azione, ogni desiderio di cambiamento e di modernità, riducendo progressivamente gli spazi di democrazia e mortificando le vocazioni, i talenti, i meriti, le attese, le aspirazioni di milioni di cittadine e cittadini. Siamo di fronte ad una classe politica che aumenta il proprio potere e la propria capacità di controllo sociale in termini inversamente proporzionali alla sua autorevolezza, credibilità e consenso. L’istruzione è un diritto dalla Costituzione repubblicana e antifascista. Allora, se le condizioni disastrose stagnano, magari prima dell’ennesima tragedia, pratichiamo subito nuove forme di protesta: Come? Diamo il buon esempio licenziando per sempre questi politicanti da strapazzo.

 

05 Oct 2009

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