INDICE NEWS

Capannori - assessore ribatte a vendola

Nichi Vendola vi informa che in Puglia i termovalorizzatori in costruzione non sono considerati impianti per i rifiuti ma impianti energetici... 
Da Capannori possiamo dimostrare invece   

Alessio Ciacci <alessiociacci@gmail.com> Date: 06 dicembre 2010 15:21
Oggetto: [hyperlink] Puglia, Inceneritori e Rifiuti Zero A:
noinc@yahoogroups.com, hyperlink@lists.riseup.net
"Nichi Vendola vi informa che in Puglia i termovalorizzatori in costruzione non sono considerati impianti per i rifiuti ma impianti energetici, quindi regolati da leggi comunitarie e nazionali e hanno un impatto ambientale minimo. Io posso avere la massima idiosincrasia per un impianto, ma la responsabilità politica e quella amministrativa sono separate. Non posso ficcare il naso in cose che non sono di mia diretta responsabilità"
Dall'esperienza di Capannori possiamo dimostrare invece che la raccolta differenziata spinta all'80% e oltre, assieme a una serie di politiche per la riduzione dei rifiuti possa concretizzare realisticamente un percorso Verso Rifiuti Zero al 2020, con vantaggi economici, sociali, ambientali ed occupazionali enormi e eliminando il bisogno di discariche e inceneritori. Solo in Italia gli inceneritori vengono chiamati termovalorizzatori perché non valorizzano l'energia, semmai la sprecano, perché solo con il riutilizzo ed il riciclo si recupera veramente energia e non si sprecano le materie prime. Capannori ha 46 mila abitanti ma anche San Francisco con milioni di abitanti ha intrapreso la stessa strada così come città di centinaia di migliaia di abitanti come Tornino, Novara o Salarno applicano la raccolta domiciliare con punte del 70% di riciclo e il conseguente ridimensionamento di tutta l'impiantistica di smaltimento. Le Regioni hanno un ruolo guida fondamentale in questa strategia con la possibilità di penalizzare i comuni che non raggiungono gli obiettivi previsti per legge (65% entro il 2012), di premiare quelli virtuosi e di finanziare progetti per l'estensione della raccolta domiciliare e per la realizzazione dell'impiantistica per il riciclo.
Solo attraverso questa strada possiamo costruire una vera sostenibilità sociale ed ambientale, perché stiamo consumando le risorse a nostra disposizione sul pianeta e non possiamo pensare di poter fare sempre più rifiuti pensando all'impiantistica di smaltimento come ad una soluzione del problema.
Rifiuti Zero è possibile, occorre forte volontà politica, determinazione, partecipazione e sensibilizzazione della cittadinanza. Non è Utopia. L’utopia non è infatti un mero sogno di pochi idealisti ma può essere declinata in scelte quotidiane e di responsabilità che coinvolgono ed aggregano le comunità locali nella costruzione di un migliore futuro possibile. Questa è l'unica politica che può cercare di costruire un futuro sostenibile.
 Alessio Ciacci  Assessore all'Ambiente del comune di Capannori-LU
a.ciacci@comune.capannori.lu.it

07 Dec 2010

COMITATO VIGILIAMO PER LA DISCARICA